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Alcuni esempi di interventi
effettuati su amplificatori per Chitarra o Basso
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Riparazione Combo MATCHLESS DC 30 clone
della CeriaTone Amplificatore
combo clone del famoso amplificatore. Fattura artigianale di elevata qualità
realizzata da "CeriaTone". Monta un cono Celestion Gold (AlNiCo)
da 12" .
Il problema di questo
esemplare nuovo di zecca, era una fastidiosissima
autoscillazione sul canale II (quello con EF86). Verificato che
non vi fossero feedback positivi dovuti ad accoppiamenti
capacitivi fra componenti, la causa era quella che si era
prospettata da subito: feedback positivo tra altoparlante e EF86
(in questo caso si trattava di un equivalente russa, 6J32P
SOVTEK).
Il problema si è risolto abbastanza bene innanzitutto
sostituendo la SOVTEK con una Philips NOS EF86 molto meno
microfonica, e inserendo dei "dumpers" (smorzatori) sullo
zoccolo relativo. Si sarebbe potuto abbassare un pochino anche
il guadagno dello stadio, ma quando possibile preferisco lasciare intatto il
circuito originale.
A tal riguardo bisogna dire che Ceriatone - per la EF86 - ha
adottato dei valori resistivi di anodo e di G2 leggermente
diversi da quelli dell'originale (aumentando il guadagno). Di
seguito foto della modifica e schema (in rosso val. orig.):
Alcune differenze con
l'originale - questo clone, per altro molto bello e ingegnerizzato
veramente molto bene, presenta alcune difformità rispetto
all'originale: la maniglia (a strappo); i bulloni che fissano lo chassis
(non esteticamente eccezionali); Mancano gli angolari di
rinforzo sul case di legno; e infine il clone è dotato di un
solo altoparlante, mentre l'originale prevede due coni.
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- Modulo DAVOLI UP10 (FINALE 65W)

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Restauro di un modulo finale della DAVOLI UP10
Su questi moduli ho lavorato molto (ell80,
schemi, migliorie). Sono dei
moduli standard di potenza che usava la Davoli in moltissimi
amplificatori. Di questi moduli ho pubblicato vari schemi.
Questa versione si chiama UP10, e mi mancava. Si tratta di una
versione con 2x EL34 e 2x ECC82 allo stadio pilota/inverter.
Sviluppa una potenza di 65W. A differenza del successivo UP80,
questo ha una sensibilità di ingresso nettamente inferiore (ca.
0,5V rms)
L'esemplare che ho restaurato,
come si vede in foto, era ridotto malissimo. L'ho smontato
completamente. Ho dovuto riverniciare lo chassis in quanto
troppo danneggiato. Ho sostituito tutti i componenti della
basetta, ristrutturato gli elettrolitici dopo averli misurati e
verificato il funzionamento, ricablato tutto.
Oltre alla presa VDE di alim.,
ho sostituito le due prese per gli speaker, aggiunto un ingresso
ausiliario (tipo "Return"), e un selettore del feedback.
Il risultato è eccellente!
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Fender MODS
upgrade Questo è un piccolo
amplificatore della Fender, esteticamente molto bello, ma dal
punto di vista sonoro è piuttosto carente. Ha un suono
accettabile, ma molto migliorabile. Va subito in saturazione. Il
proprietario ha cercato di fare da se, alla fine si è arreso.
Cosi sono intervenuto io. E' un ampli molto divertente su cui
lavorare.
La MODS è consistita nel ricablare totalmente
il circuito interno che era stato completamente cannibalizzato,
partendo dallo stesso
schema originale e dai componenti e basetta che ho trovato,
e apportando qualche modifica per conferirgli un suono pulito.
Ho aggiunto un controllo di tono - inserendolo al posto di uno
dei due ingressi, un choke all'alimentatore, e
soprattutto ho sostituito il cono da 6". Questi altoparlanti
Fender sono molto scarsi. Ho montato un JENSEN da 8" che ci è
entrato per un pelo, e come si vede in foto mi ha costretto a
fare un piccolo lavoro sul cabinet in legno.
Adesso suona che è uno spettacolo! :-)
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- MARSHALL 1959 SL100 Randy Rhoads
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schema

Il risultato è stato ottimo. Adesso è possibile avere
distorsione molto alta, e anche a basso volume. Modifica
totalmente reversibile. |
Marshall MODS vagus#13
Si
tratta di una bellissima Testata valvolare MARSHALL (4x EL34,
100W)
modello MKII 1959 Super Lead 100 /Randy Roads special edition.
E' di base un Marshall classico plexi modificato in fabbrica
mettendo in cascata uno dei due ingressi, un po' come avviene
nel JCM800. La differenza sta nel fatto che qui il volume è un
volume PRE. In termini pratici significa che per portare in
distorsione questa testata, dalla mostruosa potenza di 100W, è
necessario utilizzare l'amplificatore ad alto volume (una vera
distorsione "marshall" a rigore infatti deve interessare tutta la
catena di amplificazione, dal pre fino all'altoparlante).
C'e' da dire che la soluzione di fabbrica non
mi piace. Quando si connette la chitarra al canale "clean" a
basso gain, non viene disattivata la sezione del triodo
precedente, e quindi il suono si porta dietro il rumore dello
stadio precedente.
La modifica apportata è consistita nel 1) aumentare il
guadagno e quindi la distorsione senza aggiungere altri triodi
2) spostare il volume in posizione POST (ossia dopo il tone
stack) 3) realizzare un controllo GAIN sia per il canale pulito
che per quello lead.
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Marshall MODS vagus#11 (jcm800)
La testata è un Marshall PLEXI_1987x-60-02-3 iss4
(2x EL34), 50W.
Questa è una testata classica, che ho
modificato riconfigurando il pre secondo una MOD altrettanto
classica (jcm800). Si tratta di ricablare la sezione pre
anteponendo uno dei due canali all'altro, in cascata, ottenendo
cosi una distorsione notevole. Il volume1 diventa il Gain,
mentre il Volume2 diventa un POST volume (dopo il tone stack, e
dopo il send-ret.). Che dire...
fantastico! |
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schema e board (pdf) |
Fender MODS - Tone stack
Semplice correzione del tone stack, modificata la curva di
risposta ai bassi, normalmente rilevata troppo accentuata.
La modifica è consistita nel ricalcolo della rete dei controlli
di tono.
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prima
dopo
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Riparazione
Testata per basso, da 200W/8 ohm, 320W/4ohm,
Mosfet, del 2005. Un'ottima testata, ma presenta alcuni errori
di progettazione e realizzazione.
Lo schema presenta degli errori di
rappresentazione che sono stati corretti in fase realizzativa.
Il guasto riscontrato in questo esemplare sta nel fatto che
sono saltati entrambi i condensatori di filtro
dell'alimentatore. Sono saltati perché si tratta di
Elettrolitici cinesi di scarsa qualità. Ciò ha provocato la
rottura anche dell'operazionale che pilota i Mosfet.
Altri punti deboli di questo ampli sono 1) il
sistema di raffreddamento (il sistema di deflusso dell'aria non
mi convince molto) 2) il Trasf. di alimentazione
sottodimensionato (scalda un po'). |
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Riparazione
Amplificatore per chitarra elettrica interamente
valvolare, potenza selezionabile tra 50 e 100W (EL34, schema
ancora non rilasciato dalla casa), dotato di tre canali
completamente indipendenti.
Questo esemplare non si accendeva. Il problema
fortunatamente era molto semplice (ma ho dovuto smontare mezzo
amplificatore per sistemarlo!!). Uno dei condensatori di filtro
per la tensione di rete era in corto. Un fenomeno dovuto molto
probabilmente a un componente difettoso dalla fabbrica. Capita
anche a quelli di buona qualità.
Un po' di sfortuna :-) |
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