Amplificatori Hi-Fi & P.A.

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Amplificatori Hi-Fi & P.A.

 

Alcuni esempi di interventi effettuati su amplificatori HI-FI o per P.A.



  •  Amplif. integrato BEWITCH VALVOLARE HI-FI


Riparazione e Mods

Bewitch è Amplificatore Hi-end di fabbricazione cinese. Contrariamente ai luoghi comuni è un amplificatore di buona fattura. E' un push-pull di 2x 6550/ch, sviluppa intorno ai 28Wrms (su 8 ohm, UL), e 15Wrms (su 8 ohm, Triode) in classe A e bias di catodo. Sembra di buona costruzione, ingegnerizzato bene.

Il problema di questo esemplare è che una delle finali "scarica". E questo ha fatto saltare la resistenza di bias (Rk) e il condensatore di bypass (Ck) ad essa collegato (r13 e C5 nello schema).

I due difetti circuitali a mio avviso sono 1) la cella Rk-Ck andrebbe separata per ogni valvola, mentre qui ve n'e' una per entrambe 2) manca un fusibile di sicurezza sul centrale dei TU, se vi fosse stato la cella suddetta non si sarebbe bruciata.

La soluzione adottata di inserire una resistenza di catodo separata per ogni valvola finale (vedi schema con modifica), è risultata vincente. Una sola resistenza di catodo per due valvole, come prevede lo schema originale, richiede una dissipazione maggiore, e soprattutto in caso di valvole non selezionate l'assorbimento risulterebbe sempre sbilanciato tra le due valvole. In Altri termini il cosidetto "self biasing" va perso, perchè se una delle due valvole del push-pull assorbe più corrente, la correzione automatica del bias su una griglia comporta la (s)correzione anche sull'altra griglia dove non è necessaria.



  • Finale P.A. FBT AX82

PIASTRE FINALI
- sostituiti elettrolitici 22uF 63v
- sostituiti elettrolitici 10uF 63v
- sostituiti elettrolitici 1uF 50v NP, con poliestere
- ricontrollate tutte saldature resistenze 5W da 0,22 e 0,33 ohm e bloccate con colla a caldo (tendono a vibrare e a dissaldarsi)
- sostituite resistenze bruciate da 22ohm 2W poste sul ramo negativo e coll. al cond. el. 470uF/100V, con altre metalliche da 4W.

PIASTRA INGRESSI
- sostituiti relè, uno era difettoso
- ripristinata una pista interrotta

PIASTRA ALIMENTATORE
Alimentazione finali di potenza: +/-75V
Alimentazione operazionali: +/-12V
- sostituiti due condensatori 6800uF 80v saltati

VENTOLA
Questo amplificatore monta una ventola 8x8 cm abbastanza rumorosa e sempre attiva. Con una piccola modifica ho termostatato la ventola a 65° (temperatura dell’aletta) e bypassato il termostato con una resistenza da 100ohm da 1-2W. Così facendo la ventola muove sempre aria, ma in modo assolutamente impercettibile all’orecchio. E’ quel che basta per non far surriscaldare l’apparecchio. Sopra i 65° scatta il termostato e la ventola riprende a girare a 3700 giri/min.

Riparazione / Revisione generale

Questo è un finale FBT per PA, da 400W/ch in 43cm e circa 20Kg. E' un modello vecchio, ma secondo me è un valido amplificatore. Il mio esemplare aveva 20 anni di lavoro. Era messo molto male.

PIASTRA CONTROLLI
- sostituita la resistenza che va allo zener da 5,6V per la tensione di controllo volume. Era da 390ohm, sul circuito 560 1/2W. Ne ho montata una da 470ohm 2W.

L'amplificatore usa un particolare circuito di controllo volume, così composto: IC CEM3381 (=PA382), un doppio operazionale VCA (amplificatore controllato in tensione). Questo integrato è il "regolatore di volume" elettronico vero e proprio.
Funziona in base alla tensione applicata ai pin 2 (un canale) e 6 (altro canale). 0V: volume al minimo 5V: volume al massimo.

La tensione variabile 0/5V viene fornita dai due potenziometri di volume, sul frontale.

Subito dopo l'uscita del potenziometro c'è la sezione "mute" composta principalmente da un optoisolatore, pilotato da un apposito circuito a transistor.
Nel mio caso la rottura delle due resistenze provocava l'inserimento fisso del mute, infatti il diodo led dell'optoisolatore era costantemente alimentato a +1,5V

- effettivamente il circuito che pilota l'accoppiatore ottico per il controllo del volume è un circuito critico (forse anche un inutile complicazione). Sullo schema le resistenze di questo circuito sono da 10Kohm 1/4W, mentre ve ne erano montate da 12k 1/2W. Forse hanno corretto un errore di progettazione. Cmq anche queste erano tutte con valori sballati, il che rende difettoso il limiter, e quindi mette a rischio i finali. Le ho sostituite con resistenze a film metallico da 1W, stabili alla temperatura e piccole.

CHASSIS
- molto rovinato ho provveduto ad un lavoro di "carrozzeria" minimo, con leggera verniciatura.



  •  Finale MARANTZ M250

 

Riparazione e Restauro

Il Finale MARANTZ M250 è un bellissimo finale HI-FI anni '70 a transistor. Sviluppa 150W/4ohm con una banda passante 20-20Khz con distorsione armonica <0,1%; S/N 106 dB.

Era un modello abbandonato che necessitava di una revisione totale. Un canale non funzionante, luci da sostituire, vu-meter da ritarare, e chassis con alcuni problemi sulle filettature, ruggine qua e là. Un bel lavoro.

Alcuni miei appunti (incompleti) sulla sostituzione dei transistor è riportata nella tabella di fianco alla foto.

 



   

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Ultimo aggiornamento:  27-04-11 11.10